Chiesa del Carmine

descrizione

La Chiesa del Carmine rappresenta uno dei pochissimi esempi rimastici di architettura gotica esistenti prima del terremoto del 1693 nella città bassa. I carmelitani arrivano a Modica nel 1390 nell’ultima fase della contea legata ai Chiaramonte e sia la chiesa che il convento risalgono al XV secolo.
La chiesa è caratterizzata da un portale in stile gotico ad arco a sesto acuto con numerose colonnine laterali e capitelli a motivi floreali. Sopra il portale risalta un magnifico rosone munito di 12 raggi, di cui 7 originari. All'interno del nartece anche il portale laterale presenta colonnine con capitelli ornati da motivi geometrici, soggetti realistici, corde di pietra ed elementi fitomorfi. Vi è un costante riferimento all’immaginario dei bestiari medievali assieme a demoni, draghi e animali antropomorfizzati.
La chiesa del Carmine aveva lungo il lato destro una serie di cappelle gentilizie. Quella meglio conservata è la cappella Celestri, a pianta quadrangolare da cui si dipartono i costoloni della crociera mentre alle parete sono ancora visibili tracce di affreschi. Gli intagli sono riferibili agli ultimi tre decenni del XV secolo. L’impronta catalana è evidente anche in parte di strutture della chiesa che si ritenevano perdute: il cappellone dell’abside della chiesa tardomedievale, le finestre del lato sinistro della navata centrale e soprattutto nel complesso conventuale, il lato destro della navata centrale con le finestre che si aprivano sul corridoio del chiostro.
Con la ricostruzione settecentesca la chiesa fu ridotta a navata unica e le cappelle laterali furono obliterate nelle strutture edilizie adiacenti. All’interno della chiesa abbiamo tre opere risalenti alla fase pre-terremoto:
- la pala di Sant’Alberto, la più antica pittura rinascimentale su tavola che si trova a Modica, forse parte di un polittico databile al 1520/30. Risulta ancora oggi di difficile attribuzione: alcuni storici dell’arte attribuiscono l’opera ad Antonello da Panormo, altri a Cesare da Sesto.
- il pregevole gruppo scultoreo dell'Annunciazione, in marmo di Carrara, databile intorno al 1500/1520 e attribuito ad Antonello Gagini.
- la tela del Cristo Risorto con la Madonna e S. Francesco d’Assisi, firmata nel 1600 da Daniele Montillon.

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