Chiesa di Santa Maria del Gesù

descrizione

A Modica Alta, il Convento dei Frati Minori Osservanti, con l'annessa chiesa di S. Maria del Gesù furono eretti in coincidenza con il matrimonio di Anna Cabrera, contessa di Modica, con Fadrique Enriquez, Almirante di Castiglia, celebrato nel 1481. Fondato nel 1478, il complesso architettonico era extra moenia, cioè sorgeva in uno spazio non urbanizzato, almeno fino al '700; fu soltanto danneggiato dal terremoto del 1693.
La facciata è di stile tardo-gotico di impronta catalana, definito "fiorito" o "plateresco" per la ricca decorazione. Il portale, ogivale e notevolmente strombato, si conclude ai lati in due pronunciati pilastrini. Nei capitelli delle colonnine del portale sono scolpiti fertili motivi fogliacei e vari piccoli stemmi nobiliari, oltre a quello francescano recante le braccia incrociate di Cristo crocifisso e di S. Francesco. Un cordone francescano è disteso intorno a tutta la lunetta del portale; in quest' ultima si riconosce appena un bassorilievo di Santo francescano - o della Madonna? - che sorregge il Bambino. Nel rombo, che conclude il pennacchio centrale del portale, due delfini racchiudono lo scudo comitale (oggi staccato e conservato presso il Museo civico di Modica); sono presenti poi due eleganti finestrelle monofore, uguali in grandezza ma difformi, con una ricca decorazione a motivi moreschi, e un rosone, mancante delle colonnine a raggiera. Della fase pre-terremoto restano l'intera navata destra originariamente caratterizzata da una serie di cappelle funerarie voltate a crociera e alcune chiavi pendule delle campate della chiesa, anch'esse originariamente voltate a crociera originaria. Emergente rispetto alla facciata è presente un'ulteriore cappella con ingresso laterale, databile al tardo '500 e con motivi decorativi manieristici tardo-rinascimentali sulla trabeazione.
L'80% della struttura originaria del chiostro è presente. E' del primo '500 ed è a due ordini. Nel primo ordine le volte degli ambulacri sono a crociera e rivestite in mattoni, e le colonnine, tutte diverse, sono nove per lato: hanno decorazioni a zig-zag, spiraliformi, con motivi fogliacei e con testine. Gli archi tra le colonne del primo ordine sono a tutto sesto. Nel secondo ordine abbiamo invece pilastrini a base ottagonale e semplici; gli archi sono a sesto ribassato. Negli ambulacri di tale ordine si mantiene tuttora buona parte delle capriate originarie in legno. Alti contrafforti (grossi pilastri, a base poligonale e culminanti a cuspide) sono situati al centro delle pareti del cortile cui sono addossati e di essi resta ignota la funzione.

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