Chiesa di Santa Maria del Soccorso

descrizione

Ubicata lungo Corso Umberto I, la Chiesa di S. Maria del Soccorso, annessa al Collegio dei Gesuiti fondato nel 1629, fu edificata nella prima metà del XVIII sec. sotto il titolo dei SS. Maria e Gesù. Nel 1927 venne riaperta e vi fu trasferito il culto della Madonna del Soccorso dopo la demolizione dell’omonima chiesa. Attribuita al maggior architetto del Val di Noto, Rosario Gagliardi, presenta una facciata con uno schema compositivo ed una concezione dinamica dei volumi e del partito decorativo che troverà sviluppo nel successivo progetto gagliardiano per la chiesa di San Domenico di Noto.
Il prospetto a due ordini è convesso nel partito centrale e presenta un imponente portale d'ingresso affiancato da quattro colonne a fusto libero. Due grandi ed eleganti volute fungono da raccordo tra i due ordini. Anche lo schema planimetrico è innovativo: l'interno è a pianta centrale a croce con i quattro estremi terminanti in absidi semicircolari. Di pregevole fattura è la scultura in marmo della Madonna del Soccorso degli inizi del XVI secolo, attualmente conservata nella Cappella Mazzara presso la chiesa di San Pietro.

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