Modica ha due santi patroni: San Giorgio martire e San Pietro apostolo e, quindi, due feste in mesi e giorni diversi - il 23 aprile e il 29 giugno - e due classi di devoti nemici, i Sangiurgiari o Cavaddari e i Sampitrari o Tignusi. La rivalità tra le due fazioni è stata sempre molto accesa al punto che erano assolutamente vietati i matrimoni tra Sangiurgiari e Sanpietrari e di tutto accadeva durante le feste patronali. Le lotte violente terminarono il 16 settembre del 1757, allorquando Re Carlo III concedeva la stessa dignità, la stessa giurisdizione e gli stessi privilegi della Chiesa di San Giorgio a quella di San Pietro, anche se le tensioni e i reciproci dispetti tra i devoti continuarono per molto tempo ancora.

Durante la festa di S. Giorgio, oggi come allora, la statua del Santo viene portata in processione a spalla dai devoti lungo un percorso che rimane inalterato da secoli. Il caratteristico rientro in Chiesa, in tarda serata, si conclude con i classici “giri” che la statua percorre di corsa tra le navate e tra le urla di incitamento dei fedeli.

La festa di San Pietro, oggi, invece, si svolge con la più classica delle processioni, ma un tempo, almeno fino ai primi del Novecento, si faceva la processione dei “Santuna”, grandi pezzi di legno, vestiti con tuniche e mantelli, sormontati da teste di cartapesta con volti corrucciati. Rappresentavano i 12 Apostoli preceduti da Gesù, che camminavano in fila per due, ciascuno con la Taddema sulla nuca e lo strumento del proprio martirio tra le mani; venivano manovrati dai devoti nascosti sotto le loro tuniche. In Piazza Monumento venivano rappresentate scene di vita di San Pietro. Durante la festa i devoti si arrampicavano lungo la collina di Monserrato e vi tracciavano una grande tiara papale con le relative chiavi incrociate, simbolo di San Pietro. La sera del 28 giugno veniva illuminata da migliaia di lumini ad olio.
Oggi, negli ultimi tre giorni del mese di giugno, in occasione della festa, il centro storico della città è invaso dalle tradizionali e variegate bancarelle di una fiera-mercato che coinvolge non soltanto i residenti ma anche la gente del circondario.

La Chiesa di S. Pietro è, inoltre, uno degli scenari di un’altra importante rappresentazione religiosa, “la Madonna Vasa Vasa”, che si svolge la mattina di Pasqua. La statua della Madonna, coperta da un mantello nero in segno di lutto, è portata in processione per le strade cittadine in cerca del Figlio Risorto. Quando a mezzogiorno finalmente si incontrano, la Madonna si libera del manto nero mostrandosi coperta dal classico mantello celeste e delle colombe bianche volano in cielo. Lei apre le braccia, s’inchina e bacia il Figlio: da qui l'appellativo di “Vasa Vasa”.

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